Lettera di don Aldo dal Caracas (24.02.2025)
Carissimi,
dal
passato mese di novembre sono tornato dopo 15 anni in Venezuela, la
Guaira, dove molti anni fa abbiamo aperto la missione diocesana.
Anche
se qualche volta ero ritornato per brevi visite, ora che sono qui a
tempi più lunghi mi accorgo che sono in un’altra Venezuela, per cui
soprattutto il primo mese mi è servito per reinserirmi.
Sono
tornato senza incarichi istituzionali, solo a collaborare. Vivo in una
casa famiglia con due ragazzi diversamente abili (paraplegici), situata
in un barrio (settore popolare) della parrocchia.
In questi primi mesi ho dato priorità all’accompagnamento del Centro San Martin de Porres,
dove trimestralmente un centinaio di ragazzi (in questo momento 120)
provenienti da zone povere e con poche opportunità, imparano un mestiere
(informatica livello base, assistente amministrativo, assistente
farmacia, taglio e cucito, cucina, barberia) e fra poco meccanica
generale ed elettricità. Il corso dura tre mesi ed ogni trimestre
passano per il Centro un centinaio di ragazzi. Oltre ad accompagnare il
personale docente ed amministrativo, quest’anno mi voglio dedicare alla
formazione umanistica-cristiana dei ragazzi con convivenze ed attività
varie.
Approfitto
per ringraziare la Diocesi che attraverso iniziative varie di
beneficenza (come “Oasi di Speranza”, Promozione umana in missione,
Campo Lavoro ed altri volontari) ci aiutano non solo a sostenere le
attività formative, ma anche a migliorare la struttura che essendo
datata ha molto bisogno di mantenimento e ristrutturazioni.
Al settore ragazzi si aggiunge l’area infanzia
cui attendiamo con 2 asili, uno per bambini da 6 mesi a due anni e
l’altro fino ai 6 anni. Stiamo quasi ultimando la costruzione di un
nuovo asilo. Il fine settimana (venerdì, sabato e domenica) lo dedico ad una parrocchia di Caracas. Il
nuovo Arcivescovo mi ha chiesto questa collaborazione in attesa di
nominare il parroco. Si tratta di una vasta parrocchia nella periferia
nord di Caracas dove lavora da anni un diacono permanente a tempo
completo, io collaboro nei fine settimana.
Per
terminare voglio ringraziare il Vescovo e la mia Chiesa di Rimini che
mi ha permesso di vivere questa ulteriore esperienza già quasi alla fine
della corsa.
Uniti nella preghiera gli uni per gli altri vi saluto con affetto.
Don Aldo